I papà millennials? I migliori di sempre

Da un'indagine condotta su 5.250 papà tra i 25 e i 34 anni emerge che i millennials uomini amano il ruolo paterno e, facendo il paragone con la generazione precedenti, sono molto più presenti

Il poco edificante titolo di “bamboccioni”, per fortuna, non fa più presa. Peccato che Tommaso Padoa-Schioppa non sia più fra noi, perché avrebbe dovuto fare pubblica ammenda del suo errore. I millennials italiani hanno dimostrato e continuano ad essere – con le inevitabili eccezioni – tutt’altro che mammoni. Tutt’altro che “choosy”, come li ha definiti invece Elsa Fornero. La rivincita è in corso: la Generazione Y è istruita, si impegna nelle nobili cause e nel lavoro, nonostante l’incertezza dei tempi che corrono, è propositiva e ama la famiglia. Non solo quella di origine, ma quella creata successivamente. E gli uomini millennials sono anche dei bravi papà.

IPG Warehouse, la piattaforma che analizza ricerche ed approfondimenti legati a temi sociali e di attualità, ha deciso di tracciarne il profilo prendendo spunto da una ricerca di Initiative, network globale di comunicazione parte di IPG Mediabrands, condotta su 5.250 papà tra i 25 e i 34 anni di tutte le parti del mondo. Ebbene, dalla ricerca emerge che i papà millennials sono molto partecipi nell’assistenza ai figli e che diventare genitori ha avuto un impatto positivo sulla maggior parte di loro, facendoli diventare più responsabili, sicuri di sé e ottimisti.

Aspirano a dare il meglio e sono presenti nelle decisioni di tutti i giorni; il 67 per cento crede che il ruolo di padre e madre siano equivalenti. Dal 1965 i papà hanno quasi triplicato il loro tempo speso con i bambini (fonte: Pew Research Center) e il numero di papà a casa è quasi raddoppiato negli ultimi decenni (dall’ultimo censimento degli Stati Uniti). Secondo il campione analizzato dalla ricerca di Initiative diventare papà è insomma l’opportunità per iniziare una nuova vita o almeno una nuova fase, in cui abbandonare le ansie avute fino a quel momento per concentrarsi su altro.

L’occupazione maggiore è la famiglia, ma senza stress: i papà millennial sono infatti più ottimisti delle mamme. Non solo, sono anche meno ansiosi riguardo al futuro e più felici al lavoro. Appaiono pure più fiduciosi riguardo al futuro rispetto ai loro coetanei non genitori (52 per cento vs 48 per cento). Riguardo alla propria situazione economica, il 67 per cento dei papà millennials si è detto sicuro, contro il 58 per cento delle mamme e il 59 per cento dei non papà. Forse anche perché sono più soddisfatti del loro attuale lavoro: 51 per cento contro il 37 per cento delle mamme e il 41 per cento dei non papà.

Foto by Ufficio Stampa

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