Fabrizio Corona esce dal carcere. Ma per la libertà deve attendere

Potrà uscire di casa per andare - tutti i giorni - in una comunità terapeutica in Brianza per liberarsi dalla dipendenza psicologica dalla cocaina

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha detto sì: Fabrizio Corona può uscire dal carcere per tornare in una comunità terapeutica e portare avanti la sua dipendenza psicologica dalla cocaina. Per l’esattezza il giudice Simone Luerti ha concesso all’ex fotografo dei vip l’affidamento terapeutico in una comunità di Limbiate, in Brianza; uscirà dalla sua abitazione soltanto di giorno per raggiungere la comunità, appunto. Per il resto, a casa. Naturalmente il parere favorevole all’affidamento dalla direzione di San Vittore e dal Servizio per le tossico-dipendenze è una vittoria per Fabrizio, ma per essere di nuovo un uomo libero deve attendere: finirà di scontare la pena nel 2021.

Come molti ricorderanno, nel 2015 Corona aveva già ottenuto un altro affidamento nel 2015 insieme al permesso di lavorare (ovvero di fare serate nei locali), ma poi la decisione venne revocata. Successivamente è stato arrestato per i 2,7 milioni in contanti trovati in un controsoffitto e in una banca in Austria. Al processo lo hanno condannato a un anno per una vicenda fiscale legata alla società Atena, ma i suoi legali Ivano Chiesa e Luca Sirotti sono riusciti a ottenere l’assoluzione dall’intestazione fittizia (i contanti li aveva guadagnati in nero nelle discoteche).

Fabrizio Corona non dovrà avere rapporti con i giornalisti, non potrà usare i social network e avere contatti con pregiudicati. Gli è stato anche proibito di varcare i confini della Lombardia. Lui però è comprensibilmente felice. E lo sono anche tante, tante altre persone. Migliaia di italiani hanno sempre ritenuta ingiusta la portata della “punizione”. E tanti tifano per lui. A cominciare dalla fidanzata Silvia Provvedi, che l’ha sempre aspettato.

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