Giulia Innocenzi: una carriera incredibile

Pare che stia per approdare alla direzione del sito de Le Iene, anche se manca la conferma ufficiale. I maligni sostengono che sia raccomandata. Ma lei è solo brava, tanto brava

Cari Millennials, dovete essere fieri e orgogliosi. Perché una di voi sta dimostrando che a colpi di talento si può arrivare lontanissimo e in poco tempo, non si ha alcuna difficoltà a trovare lavoro. Quindi prendete i vostri cuori e sollevateli. E prendete anche come esempio lei: Giulia Innocenzi, classe 1984. Trentaquattro anni compiuti lo scorso 13 febbraio e una carriera incredibile. Incredibile in senso letterale: roba che non ci si crede. Costellata di eventi e accadimenti che potrebbero sembrare dei miracoli, delle magie, se non ci fossero in mezzo le sue capacità fuori dal comune.

Dunque. Giulia Innocenzi nasce a Rimini da ottima famiglia, il padre è proprietario di un tour operator e di diversi alberghi di alta categoria. Si trasferisce a Roma per studiare Scienze Politiche alla LUISS e nel 2007 lavora al Parlamento europeo perché è brava. E’ anche appassionata di politica, Giulia. Così a 16 anni firma la tessera di Azione giovani, il movimento giovanile di An. Così, sulla fiducia. Poi, come lei stesso ha raccontato, assiste alla prima riunione e poi se ne va. Quindi, Millennials, prendete nota: prima ci si iscrive a un partito e poi si va a una riunione. Comunque Giulia non si scoraggia e soprattutto in lei continua ad ardere il sacro fuoco della politica.

Si iscrive all’Associazione Luca Coscioni, diventa in un batter d’occhio presidente degli Studenti Coscioni (perché è brava) ed entra a far parte del comitato Radicali italiani. Più o meno nello stesso periodo – ovvero nel 2008 – si candida come segretario dei Giovani Democratici del Partito Democratico perché le due cose possono convivere. E poi lei, oltre che brava, è versatile. Comunque col Pd non va tanto bene ma succede una cosa: Giulia entra a lavorare in Rai. Per l’esattezza Michele Santoro le affida la conduzione di Generazione Zero, lo spazio dedicato ai giovani della trasmissione Annozero. Fermatevi, però. Non dovete pensare che la Innocenzi sia raccomandata.

E non dovete neanche far subito mente locale e concludere che tutte le santorine sono giovani e carine. Non dimenticate la questione fondamentale: Giulia è brava. E Santoro l’ha arruolata per questo, solo per questo: “Facevo – ha spiegato lei – battaglie pubbliche, mi ero candidata come Segretario dei giovani del Pd per contrastare la mancanza di regole“. Come lasciarsi sfuggire una così? Il buon Michele, lungimirante ed entusiasta, la conferma nel cast di Servizio Pubblico.

Intanto Giulia coltiva pure il suo amore smodato per la politica e fa il suo ingresso nel comitato di Italia Futura, l’associazione-partito di Luca Cordero di Montezemolo, accantonando così sia i trascorsi ad Azioni Giovani, sia quelli nel Pd. E anche la parentesi radicale. Perché Giulia è brava e versatile. Anzi no, scusate. Il Pd, in realtà, non l’ha accantonato. Stava solo riflettendo. E così nel settembre del 2012 rende pubblica la sua stima per Matteo Renzi, il quale poi presenta a Firenze il primo libro della stessa Giulia, Meglio fottere. Renzi, però, perde. E vabbè, pazienza.

Nel 2013 Giulia Innocenzi viene bocciata alla prova scritta prevista dall’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti. Oh, succede anche a quelli bravi. Non siate rigidi. E comunque nessuno perde stima nei suoi confronti e l’anno successivo conduce su La7, in prima serata, il talk politico Announo. A ogni puntata riceve una marea di insulti da parte dei telespettori e decide di fare una denuncia pubblica: “Subisco una vera e propria gogna“. Poi legge alcune dei messaggi ricevuti in cui la definiscono “raccomandata e figlia di papà“. Che Paese di invidiosi e rosiconi, questo. Giulia è brava. Più brava di tanti, tanti, tanti altri. C’ha l’x-factor, lei.

Dopo un’altra esperienza nella seconda serata di Rai2, la Innocenzi approda alla direzione della testata online Giornalettismo. E’ il 28 giugno 2017. Lascia lo scorso 2 febbraio per buttarsi in un’altra “avvincente avventura“. Quale? Dicono che andrà a dirigere il sito de Le Iene ma non è ancora ufficiale. I maligni interpretano la news così: adesso è al soldo della famiglia Berlusconi. Che carriera incredibile, ragazzi.

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