Roberto De Luca indagato per corruzione: perché Renzi tace?

Appalti sui rifiuti, indagato anche l'assessore al Bilancio a Salerno nonché figlio del presidente della Regione Campania. Però Matteo Renzi non si è ancora pronunciato

Nella tarda serata del 15 febbraio agenti della squadra mobile e dello Sco hanno perquisito l’abitazione e lo studio professionale di Roberto De Luca, assessore al Bilancio a Salerno e figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il giovane è indagato per l’ipotesi di corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli su un appalto per lo smaltimento di fanghi. Il suo presunto coinvolgimento nella vicenda è emerso in seguito alla diffusione di un video realizzato dalla testata giornalistica Fanpage in cui lo si vede discutere con un finto imprenditore che proponeva accordi illeciti in riferimento ad appalti per lo smaltimento delle ecoballe.

Le forze dell’ordine hanno perquisito anche diversi uffici regionali e la sede della Sma, la società della Regione Campania che si occupa della tutela dell’ambiente. Ora. Diciamoci la verità: questa storia, purtroppo, non sorprende. L’idea del “politico corrotto”, che ha le mani in qualche pasta poco pulita, che sacrifica l’onestà e la trasparenza sull’altare del Dio denaro, che si fa accecare dal potere… Beh, quest’idea sta pericolosamente diventando una normalità nel nostro Paese. Pericolosamente, sì. Così come è pericolosa la consapevolezza che il politico a posto, candido, integerrimo e soltanto animato dal senso del dovere è quasi un’eccezione. Insomma, pochi si stupiscono dei maneggi, ancora tutti da dimostrare, dell’ambizioso ragazzo con gli occhi azzurri e la cravatta ben annodata intorno al collo. Fa pensare, piuttosto, il silenzio di Matteo Renzi. Eh sì, perché i De Luca – compreso Piero, candidato nel collegio uninominale di Salerno città e capolista nel proporzionale a Caserta – sono volti del Pd. Volti su cui Renzi scommette.

Un suo commento, un suo intervento, anche una sua strenua difesa di Roberto De Luca, il giovanotto indagato, sarebbero stati d’obbligo. Anche perché il buon Matteo è uno che parla sempre, che non ne fa passare una, e l’ha dimostrato anche in questi giorni scagliandosi ferocemente contro i deputati del Movimento Cinque Stelle che avrebbero dichiarato versamenti e bonifici mai realmente effettuati. Si è giustamente indignato per i finti rimborsi, Renzi. Ma allora perché non dice nulla su quanto sta accadendo a Roberto? Il suo punto di vista interessa a tutti.

Foto by Facebook

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