“Disattivate Messenger Kids, è pericoloso”: l’allarme degli esperti

Il servizio di messaggistica lanciato lo scorso dicembre da Facebook potrebbe compromettere la crescita sana dei bambini e turbarli: ecco perché

All’età di 6 anni qualsiasi bambino ha una fervida immaginazione e non sempre distingue la realtà dalla fantasia. Sta imparando a leggere e ancora non riesce a cogliere pienamente il senso della comunicazione scritta, di conseguenza non può comprendere cosa sia la privacy, la sua importanza e i suoi meccanismi: sono queste le principali ragioni per cui decine di esperti di salute mentale e pediatri stanno chiedendo a Facebook di disattivare Messenger Kids, il servizio di messaggistica lanciato lo scorso dicembre e pensato per chi ha un’età compresa fra i 6 anni (appunto) e i 13 anni.

La Campaign for a Commercial-Free Childhood, un gruppo che da diversi anni si adopera per preservare i più giovani da dannose operazioni commerciali e servizi di questo tipo (ha per esempio convinto molte aziende a non pubblicizzare i loro prodotti all’interno di app e giochi come Pokemon Go, molto diffuso fra gli adolescenti), ha scritto e diffuso una lettera sottolineando che c’è un tempo e un’età per ogni cosa: “I bambini più piccoli semplicemente non sono pronti ad avere un loro account sui social media. Un crescente numero di ricerche dimostra come l’uso eccessivo di dispositivi digitali sia dannoso per i bambini e anche per gli adolescenti. È molto probabile che Messenger Kids possa compromettere una crescita sana“.

C’è il rischio che i bambini vengano turbati e diventino molto più dipendenti dall’uso continuo degli smartphone. L’opposizione all’app di Facebook aumenta ulteriormente le preoccupazioni della società rispetto ai media e ai dispositivi digitali. Alcuni grandi investitori Apple hanno invitato la stessa azienda a lavorare di più per rendere l’iPhone meno avvincente e alcuni ex dipendenti di Facebook hanno messo in guardia sulle modalità – fin troppo efficaci – con cui gli utenti vengono “agganciati“.

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