Poveri ma ricchissimi sbanca al botteghino. Ma è piaciuto davvero?

Il cinepanettone di fausto Brizzi sta facendo ottimi incassi, ma non tutti i commenti di chi l'ha visto sono positivi. Anzi...

Del cinepanettone Poveri ma ricchissimi si parlava da un pezzo. Perché colui che l’ha diretto e ha co-firmato la sceneggiatura, ovvero Fausto Brizzi, è stato travolto da scandali e polemiche per le presunte molestie sessuali ai danni di diverse attrici e aspiranti tali. La faccenda non ha per il momento risvolti giudiziari, tuttavia sta incidendo notevolmente sia nella vita privata che in quella professionale di Brizzi. La Warner Bros ha deciso di non collaborare più con lui e di escluderlo dall’attività promozionale del film; il suo nome è scomparso dai trailer, dal sito della major e dai manifesti e compare soltanto nei titoli di coda. In ogni caso, gli incassi sono stati decisamente degni di nota.

Poveri ma ricchissimi, commedia con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Anna Mazzamauro, Lodovica Comello e Tess Masazza, sequel di Poveri ma ricchi, secondo i dati Cinetel è stato il film più visto tra il 25 e il 26 dicembre e ha incassato in questi due giorni 2 milioni 106 mila euro. La cifra continua a salire, però c’è un però. E’ significativo il numero di persone che sono andate a vedere la pellicola, ma dovrebbero essere considerate altrettanto importanti le reazioni all’uscita dalla sala. Come spesso accade, la più quotata cartina al tornasole sono i social media.

La pagina Facebbok conta oltre 54.000 follower, però i commenti sono nella maggior parte dei casi negativi. Qualche esempio? “uno dei peggiori film in assoluto mai visti in vita mia; veramente il nulla assoluto“, “Carino, ma niente di che“, “Una risata in tutto il film: bocciato“, “una grande delusione, pieno di volgarità e parolacce. Non ha niente a che fare con la prima parte…“, “l’ho visto ieri, mi ha divertito per la simpatia degli attori anche se la trama è ripetitiva“. Naturalmente c’è anche chi ha apprezzato e si è complimentato, ma insomma non regna la soddisfazione sovrana.

Fra i vari interventi, uno fa parecchio riflettere: “a Natale il cinepanettone è d’obbligo“. Vien da chiedersi se il fatto di rappresentare una tradizione contribuisca al risultato in termini di vendite; vien da chiedersi anche quando abbia influito la brutta vicenda che ha visto protagonista il regista. Certe cose possono aumentare la curiosità, no?

Foto by Facebook

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here