RIP Nadia Toffa: la pagina Facebook è ancora aperta

Nadia Toffa sta bene, è in continua ripresa. Ma la squallida pagina creata da qualche hater è ancora in attività con i suoi oltre 1700 follower

Nadia Toffa sta bene. E’ tornata alla vita di sempre, è tornata a casa. E’ tornata a condurre Le Iene. Qualche giorno fa ha pubblicato un lungo messaggio per ringraziare coloro che hanno fatto il tifo per lei mostrando sincera preoccupazione nei suoi confronti. Ne ha scritto un secondo il 24 dicembre, nuovamente cercando di esprimere tutta l’emozione derivante dalla consapevolezza di essere molto amata. Anche dagli sconosciuti, che poi non sono del tutto sconosciuti. Migliaia di persone la seguono e continuano a seguirla, tanti la fermano per strada chiedendole “Come stai?” e questa ondata di calore è fonte di grande forza. Purtroppo, però, non c’è solo questo.

Ci sono anche gli haters. Il loro numero è nettamente inferiore rispetto a chi stima Nadia, ma non irrilevante. Sono quegli uomini e quelle donne di ogni età che, mentre lei era in coma, mentre le sue condizioni apparivano disperate, usavano il web per sfogare (nell’anonimato, naturalmente) odio, disprezzo, probabilmente invidia. Di certo, una notevole miseria d’animo. C’è una pagina Facebook, in particolare, che si commenta con difficoltà perché già il nome è disarmante nel suo squallore: “RIP Nadia Toffa”.

Ci domandiamo: cosa è peggio, aver creato questa pagina o il fatto che conti oltre 1700 follower? E’ stata chiesta la sua chiusura, ma risulta ancora attiva. Pure troppo. L’ultimo post risale al 18 dicembre, eccolo:

204 like, compresi i cuoricini. Il 17 è stato invece pubblicato un video rivoltante, che mostra un primo piano di Nadia e sullo sfondo l’immagine di Gesù Cristo: “Penso che in Paradiso – dice forse l’ideatore della pagina, con voce camuffata tramite qualche programmino gratuito – adesso starai molto meglio. (…) Adesso aiuterai gli angioletti perché tu adesso sei un angioletto. Salutami Pietro Taricone e Michael Schumacher (Schumacher è vivo, ndr)“. Noi non possiamo far chiudere la pagina; nelle nostre possibilità c’è solo questa ulteriore segnalazione. Con l’auspicio che chi di dovere intervenga in modo definitivo.

Foto by Facebook

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