Lo Stato Sociale: Socialismo Tropicale in ricordo della strage di Portopalo

Il nuovo singolo della band bolognese nasce per ricordare le 283 persone che moritono nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 1996

Un regalo sotto l’Albero di Natale: è disponibile da oggi, 22 dicembre, su tutte le piattaforme digitali Socialismo tropicale, il nuovo singolo de Lo Stato Sociale. La band bolognese torna a nove mesi di distanza dell’uscita dell’album Amore con un brano che anticipa la partecipazione alla 68esima edizione del Festival di Sanremo. Là, nella Città dei Fiori, porterà Una vita in vacanza e un nuovo progetto sociale.

Socialismo Tropicale nasce in ricordo delle vittime della strage di Portopalo, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 1996: 283 persone morirono nel tentativo di arrivare in Italia. Si è deciso di far uscire il brano proprio in questa data per porre enfasi su una drammatica vicenda che ventuno anni dopo resta dolorosamente attuale e irrisolta.

È forse la prima strage di migranti nel Mediterraneo – raccontano i ragazzi -. Da allora hanno perso la vita oltre 30mila persone cercando di raggiungere il nostro paese. I recenti accordi UE-Italia-Libia non fanno altro che spostare il confine sulla costa nord africana dove ora gli uomini che tentano di muoversi attraverso i continenti vengono vessati in condizioni disumane e addirittura battuti all’asta come schiavi. Questa canzone parla di confini e della voglia di abbatterli per un mondo migliore“.

Il nuovo brano de Lo Stato Sociale è già disponibile nella Playlist Garrincha Mixtape Vol. 6 Un natale stupendo ed è accompagnato da un videoclip girato a Lampedusa da Davide Spina. Protagonista è Alberto “Albi” Cazzola, il bassista del gruppo, che dopo aver girato tutta l’isola alla ricerca di un modo per comunicare con il suo mondo, cambia prospettiva quando una voce misteriosa proveniente da uno smartphone lo sorprende: “vai a ballare e divertiti che… domani partirai per la Libia!“.

Per sonorità e contenuti Socialismo Tropicale è quanto di più lontano ci sia da una canzone natalizia. Quest’apparente dissonanza è solo l’ultima scelta di un percorso artistico volutamente atipico e volto continuamente allo smarcarsi dalle aspettative altrui. Il brano è una vera sorpresa per i fan. Un dono capace di far sorridere, ballare ma soprattutto riflettere.

Foto by Ufficio Stampa

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