Umarell moralizzatore da scrivania: per aumentare la produttività

E' alto circa 14 cm, realizzato con tecnologie di stampa 3D e si piazza davanti al pc. Risultato? La produttività aumenta del 10 per cento, assicurano i suoi ideatori

Mani incrociate dietro la schiena, il collo un po’ teso in avanti, lo sguardo vigile e la favella sempre pronta: eccoli, gli umarell. Ecco gli anziani che amano piazzarsi davanti ai cantieri, a volte fanno pure gruppo e passano il tempo controllando lo stato dei lavori. Danno consigli non richiesti, pongono domande, se lo ritengono necessario avanzano critiche. E in tutti i casi, con la sola presenza, fanno da sprone. Con loro occhi addosso, con la loro voce alle calcagna, vien da lavorare con maggiore solerzia. E adesso anche chi non opera nei cantieri farà la loro conoscenza. Perché The FabLab ha creato gli umarell da scrivania, disegno e stampa 3D.

Fra gli umarell e i Millennials c’è un notevole stacco digitale, of course. Eppure questi due mondi si incontrano nel segno della “produttività vigilata”. Il camaleontico Danilo Masotti ha dedicato a questi arzilli signori tre libri: Umarells, Umarells 2.0 e Oltre il cantiere: fenomenologia degli umarells. “Sono pensionati – spiega – soprattutto nel Nord, dove in alcuni casi si formano dei gruppi“. Sono “persone che hanno un lungo trascorso lavorativo, non necessariamente nel settore costruzioni“. E che amano il loro ruolo di “sentinelle del territorio“.

Valutando la particolarità di questa figura, la Startup The FabLab ha quindi progettato e realizzato con tecnologie di stampa 3D gli umarell in versione mini e digitale: alti circa 14 cm, devono essere collocati davanti al pc e – assicurano i loro creatori – aumentano la produttività del 10 per cento. Un 10 per cento strettamente legato all’ansia, perché questi cosini non lasciano passare niente e non si distraggono mai, ma va bene così. La generazione Y deve darsi da fare e gli umarell adempiono al loro dovere.

Costano 18 euro e si possono acquistare tramite il sito di The FabLab. Potrebbe essere anche una buona idea per i regali di Natale. O forse è meglio aspettare la Befana, va.

Foto by The FabLab

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