Erbe disintossicanti per una remise en forme naturale

Le erbe disintossicanti aiutano a depurare l'organismo e rimettersi in forma, soprattutto dopo i lunghi mesi invernali.

Per spogliarsi dell’inverno non basta semplicemente un cambio di stagione. Se infatti è vero che con l’arrivo dei primi caldi il nostro corpo richiede vestiti più “freschi” e leggeri, è altrettanto vero che lunghi mesi invernali hanno messo a dura prova il nostro fisico che, spesso, esce appesantito e intossicato da un prolungato periodo di stravizi culinari. Quale rimedio migliore per seguire il ciclo della natura, allora, che rivolgersi a essa anche per “alleggerirci” dall’interno? Le piante, infatti, offrono da sempre ottime risposte a molteplici esigenze dell’organismo e non presentano controindicazioni. “Le erbe non sono un’alternativa alla medicina tradizionale, tuttavia possono contribuire al raggiungimento del benessere generale, agendo su qualunque tipo di problematica“, spiega la Dott.ssa Cinzia Bongiovanni, Farmacista e titolare dell’Erboristeria dei Tigli a Roma. E allora, per dare il via a una remise en forme generale del nostro corpo, ecco una serie di erbe dall’effetto detox da utilizzare come preziose alleate per sgonfiarci e liberarci dalle tossine in eccesso.

Aloe. Molte sono le sue proprietà, fra cui quella depurativa e quella antinfiammatoria. Dell’Aloe si utilizza generalmente il succo estratto dalle foglie, puro o disciolto nelle bevande. Per il suo effetto disintossicante – aiuta a eliminare le scorie da tutto l’organismo, soprattutto da fegato e reni – l’Aloe è ideale anche come coadiuvante nei trattamenti farmacologici prolungati. Come assumerla: l’efficacia del succo migliora se bevuto a stomaco vuoto (20 minuti prima dei pasti oppure 2 ore dopo aver mangiato). Le quantità di assunzione del puro succo sono in media di 50 ml al giorno per un minimo di 20 giorni. È possibile fare cicli più lunghi che possono durare fino a 2 mesi, più volte l’anno.

Carciofo. Oltre a facilitare l’eliminazione delle tossine, aiuta anche ad abbassare il colesterolo. Il carciofo (o meglio le sue foglie: sono queste a contenere il fitocomplesso attivo) si trova in commercio sotto diverse forme. Da quella più comune, che è l’infuso e che ha un sapore piuttosto amaro, alle capsule o alle tinture che vanno disciolte nell’acqua, ma che contengono sempre un po’ di alcol. Come assumerlo: il dosaggio della tisana è di 2/3 grammi da fare in infuso e da bere, anche molto diluito, nel corso di tutta la giornata. Per ottenere un maggior effetto disintossicante, è consigliabile bere la tisana a stomaco vuoto. I cicli terapeutici sono di un minimo di 2/3 settimane per la tisana e di 2 settimane per l’estratto idroalcolico, di norma più concentrato.

Tarassaco. Il Tarassaco ha una funzione prevalentemente depurativa e stimolante la funzionalità biliare. Stimola inoltre la funzionalità renale, aumentando la diuresi e facilitando l’eliminazione delle tossine ed è ideale da assumere se si sente il bisogno di eliminare i liquidi in eccesso. Come assumerlo: dato che la parte della pianta che contiene il principio attivo è la radice, più coriacea rispetto alle foglie essiccate, per estrarre il fitocomplesso è necessario ricorrere al decotto, ossia mettendo 1,5 g di tarassaco a bollire in 250 ml di acqua per almeno dieci minuti e lasciandolo in infusione per altri 5. Il decotto va poi filtrato e infine bevuto a stomaco vuoto o dopo i pasti. Se ne consigliano 2/3 tazze al giorno per almeno 15 giorni.

Curcuma. Ha un effetto antiossidante che previene l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi. Si utilizza in infuso, tintura e in polvere. Come assumerla: la polvere si assume addizionata ai cibi come spezia. C’è anche chi la prende la mattina insieme a un cucchiaino di miele e di zenzero, sia disciolta nello yogurt, che consumata da sola. Dosi per infuso: 1,5 g di polvere, 2 volte al giorno in 100 ml di acqua calda, la posologia di tintura e capsule varia in base alla concentrazione dei prodotti esistenti in commercio. È preferibile assumere la curcuma dopo i pasti principali e solo se non ci sono problemi di ulcera gastrica. Come il tarassaco e il cardo mariano, anche la curcuma deve essere evitata in caso di calcolosi biliare.

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