Perché Millennials Italia?

Perché nasce Millennials Italia? E chi sono i Millennials? Benvenuti su quest'isola virtuale, fari puntati sulla Generazione Y con un obiettivo ben preciso...

Benvenuti su quest’isola virtuale. Qualunque sia la strada da voi percorsa per giungere fino a qua, non posso che essere lieta e spero di offrirvi esattamente ciò che state cercando; oddio, anche se ci vado vicino va bene lo stesso, no? Millennials Italia è un progetto che mi ronzava in testa da un po’. Non ricordo bene come e perché mi sono imbattuta in questa parola, “Millennials” appunto, ma mi ha subito attratta. A diffonderla sono stati gli storici William Strauss e Neil Howe alla fine degli anni ’80: indica gli appartenenti alla Generazione Y, ovvero i nati fra i 1980 e il 2000 o giù di lì.

E la generazione Y, lo dico per chiarire ulteriormente le idee, viene dopo la Generazione X (i nati tra il 1960 e il 1980) e prima della Generazione Z (i nati dal 2000 in poi); è la prima generazione globale nella storia dell’umanità, la prima a presentare una totale dimestichezza con la tecnologia digitale. E’ la prima generazione sempre connessa, quella che senza internet non va nemmeno in vacanza. Quella che se si scarica il cellulare, l’attacco di panico è garantito. Ma è anche molto, molto altro. Il ritratto che ne vien fuori è affascinante perché divide gli animi e accende pareri discordanti. E proprio qua sta il bello.

Comunque, procediamo con calma. I Millennials nel mondo sono attualmente 1,7 miliardi e costituiscono il 24% della popolazione mondiale. I Millennials italiani sono 11,2 milioni. Ecco è proprio a voi, 11-milioni-e-rotti di connazionali, che mi rivolgo. Perché va bene prendere in considerazione il mondo, ma qua siamo in Italia e voglio mettervi totalmente al centro dell’attenzione. Il mio obiettivo è raccontare la vostra realtà, raccontare il vostro essere, la vostra personalità, i sogni, gli obiettivi. Ma anche puntare i riflettori sui problemi, sugli ostacoli, sui gusti, sulle aspirazioni. Sulle questioni serie e su quelle più leggere, ché bilanciare giova sempre.

Insomma: da una parte, insieme ai miei compagni di avventura, sono fermamente intenzionata a farvi la radiografia più completa che esista; dall’altra voglio offrirvi un solido punto di riferimento. E anche un punto di vista, se vorrete. Benvenuti su quest’isola virtuale, dunque. Potete restare quanto volete, io spero di fornire tutte le informazioni, le idee e le ispirazioni che state cercando.

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Amore è carta e penna. Poi mouse e tastiera: l’amore si evolve, si sa. Giornalista dal 2005, testa fra le nuvole e piedi nelle scarpe (da ginnastica, meglio).

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